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Nome: Casa Mahler - Località: Cureglia - Anno: 2014 - arch. Stefania Trevisani Mahler

Disegni tecnici arch. Stefania Trevisani Mahler

Casa Mahler è una casa accogliente e luminosa che si apre verso il grande prato che la circonda, ma anche uno studio fotografico dove il lavoro quotidiano può essere svolto al meglio, in un’atmosfera calda e viva. Questa particolarità la rende per Xilema uno dei progetti più interessanti e significativi a cui abbiamo contribuito, grazie anche ad un’intensa e continua collaborazione tra progettista e il nostro team.

Partendo da questo cuore concettuale e aggiungendo il desiderio di utilizzare al massimo gli spazi esterni, mantenendo un adeguato livello di privacy, Casa Mahler è stata progettata e costruita come un corpo vivo, perfettamente integrato nella natura circostante e in grado di offrire il migliore dei comfort abitativi.

La costruzione prefabbricata in legno permette pochi interventi in corso d’opera: questo significa che vanno evitati aggiustamenti e correzioni durante la posa, ma ha come diretta conseguenza tempi certi e rapidi di costruzione, con un controllo dei costi ottimale. Alla base è richiesto quindi un grande impegno in fase di progettazione, per immaginare e affrontare tutte le problematiche che potranno presentarsi. Questa condizione s’è realizzata particolarmente nel progetto di Casa Mahler, dove l’integrazione tra architetto, team Xilema e aziende responsabili dell’impiantistica ha portato alla realizzazione di un progetto meticoloso e perfettamente programmato, pronto per essere messo in opera.

COSTRUIRE IN LEGNO, COSTRUIRE ACCOGLIENZA

Un edificio in legno ha la capacità di trasmettere sin dalle primissime fasi del cantiere un senso di accoglienza per la maniera in cui risuona la sua struttura, per l’odore delle sue componenti, che raramente si riscontra nella costruzione tradizionale (mattone o calcestruzzo armato) nella quale bisogna attendere le fasi finali di finitura per apprezzare l’opera in quanto spazio realmente abitabile.

arch. Stefania Trevisani Mahler

SOLUZIONI ARCHITETTONICHE E TECNICHE, PER RAGGIUNGERE IL RISULTATO

Per trasformare in realtà i concetti di alla base di Casa Mahler l’edificio principale è stato pensato da subito con una forma ad “L” con una grande vetrata e orientati a sud schermati lateralmente verso la via di accesso. La copertura è caratterizzata dalla presenza di piante e verde, per migliorare ulteriormente l’integrazione dell’edificio con l’ambiente circostante. Le altre facciate dell’abitazione per essendo meno estroverse, donano grande respiro alla costruzione, graze alle aperture -grandi rettandoli orizzontali- che sono poste ad un’altezza tale (165cm dal filo interno del pavimento) da favorire la vista sulle montagne e sul cielo, ma non sulla vita che si svolge all’interno della casa.

La collocazione dello studio fotografico all’estremità sud del terreno diventa a questo punto una contrapposizione con l’edificio principale oltre a fungere da schermatura per il giardino. Il risultato è una corte semi-chiusa che esalta gli spazi aperti e genera un ambiente raccolto e intimo.

La semplice forma rettangolare dello studio non case_study_casa_mahlerdeve ingannare: alla base di questa costruzione c’è un’attenta analisi dei bisogno specifici della professione che vi si svolge. Grande attenzione alle superfici, un controllo totale delle dinamiche di luce ed ombra e l’altezza doppia della volumetria interna sono il risultato di questa analisi. A questo punto, in un’ottica di massima flessibilità, si è scelto di progettare gli spazi interni per un uso abitativo, in modo da poter trasformare in un futuro lo studio in un’abitazione unifamiliare su tre livelli. Il risultato è un’ambiente professionale pronto ad essere integrato e completato in futuro per essere trasformato rapidamente in una casa.

Il punto di partenza del progetto è stato quello di riuscire a concentrare in uno stesso indirizzo la sfera abitativa e professionale, senza tuttavia che una delle due attività o entrambe risentissero a causa della promiscuità.

arch. Stefania Trevisani Mahler